Le Caricature di Elisa

Enrico Ruggeri, falco e gabbiano
Tra rock sanguigno e canzone d’autore

Classe ’57, vivacità intensa ed estrema poliedricità caratterizzano Enrico Ruggeri, cantante, interprete, scrittore e conduttore televisivo, oggi noto al grande pubblico non solo nazionale. Un successo, quello di Ruggeri, 
che ha origini lontane. Risale infatti al 1972, periodo in cui Enrico ha soli quindici anni, il suo primo gruppo, gli Josafat, che nel 1974 si trasforma in Champagne Molotov e nel 1977 (dalla fusione degli Champagne Molotov con la band Trifoglio) nei Decibel, con cui Ruggeri incide, nel 1978, il primo album. Per il giovane cantante la notorietà arriva con il brano Contessa (e con l’album Vivo da re) con cui partecipa per la prima volta a Sanremo. A partire dal 1981 Ruggeri intraprende la carriera di solista. Questi sono anche gli anni Pop punk, durante i quali Enrico scrive brani per alcuni cantanti pop come Diana Est, Den Harrow, Jock Hattle, Albert One.
L’album che decreta il successo, coronato anche da un secondo posto al Festivalbar del 1983, è Polvere. Ad aprire gli orizzonti artistici di Ruggeri cantautore è, invece, il brano Il mare d’inverno, reso noto da Loredana Bertè; in seguito l’artista diventerà uno degli autori più ricercati da numerose interpreti femminili, tra cui Fiorella Mannoia. Durante la seconda metà degli anni ’80 il successo 
di Ruggeri si consolida, a partire dalla presenza al Festival di Sanremo con il brano Nuovo Swing, che segna la svolta verso uno stile che echeggia quello degli chansonnier francesi. Ruggeri conosce una stagione di prolifica ispirazione che lo vede pubblicare tre lavori nel giro di diciotto mesi, album che ne sanciscono definitivamente l’ingresso nel novero dei cantautori italiani più apprezzati. 
Tutto scorre (che tutt’oggi Enrico definisce il suo album più completo), il mini LP Difesa francese ed Enrico VIII, quest’ultimo il primo a fare il suo ingresso nella Top 20; inoltre al Festival di Sanremo 1986 ottiene il premio della critica per Rien ne va plus, canzone in ritmo ternario con 
accompagnamento di fisarmonica.  Nel 1987 si ripresenta a Sanremo con Gianni Morandi e Umberto Tozzi con il brano Si può dare di più che vince la manifestazione. 
Gli anni ’90 sono quelli del ritorno al rock con l’album Il falco e il gabbiano. Il dualismo antitetico tra i due volatili è metafora della duplice identità artistica che lo porta a seguire due generi contrastanti: da una parte il rock sanguigno di ispirazione punk, dall’altra la 
canzone d’autore intimista di scuola francese. In questo periodo esce l’album di maggior successo, Peter Pan, che tocca la soglia di 400 mila copie vendute in pochi mesi. 
Nel 1993 Ruggeri conquista ancora il Festival di Sanremo con il brano rock Mistero. 
L’album Oggetti smarriti segna un’evoluzione musicale verso sonorità progressive, mentre Domani è un altro giorno porta Ruggeri sul mercato estero inaugurando la serie di album in lingua spagnola. Il 2001 è l’anno delle reinterpretazioni in stile acoustic del doppio live La vie en Rouge; nel 2002 partecipa con la ballata Primavera a Sarajevo al Festival di Sanremo, il brano che si ispira alla guerra in Bosnia Erzegovina 
riprendendo anche le sonorità di quelle regioni. Nel 2004 in Punk prima di te reincide i sei ottavi del primo album dei Decibel insieme a cover di brani punk e rock anni ‘70 
di David Bowie, Lou Reed, Sex Pistols, Ramones. Sempre nel 2004 esce il primo doppio DVD dal vivo, Ulisse; nel 2005 pubblica Amore e guerra mentre l’anno successivo esce la raccolta Cuore, muscoli e cervello, triplo cofanetto anch’esso diviso tra materiale edito e inedito, dove Ruggeri tenta di suddividere la sua opera nelle tre categorie che ne compongono il titolo. Nel 2008 esce un nuovo disco di inediti Rock Show dove 
Enrico torna al rock e parla in prima persona delle esperienze di cantautore rock sulla strada da ormai 30 anni. All’attività di musicista ed interprete, Enrico Ruggeri affianca anche quella di scrittore di racconti e poesie (nel 1989 pubblica La giostra, nel 1994 per pudore, nel 1997 Racconti e poesie, nel 2000 Piccoli Mostri) e di conduttore (nel 2006, 
su Italia 1, della trasmissione Il Bivio, nel 2008 del programma Quello che le donne non dicono) che,  dal 1° luglio 2009, lo vede su Italia 1 con la trasmissione Mistero.

Caricatura realizzata da
Elisa Della Balda
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elisadellabalda@yahoo.it



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