Narrativa

Catapultati in un mondo di colori e mistero



Sette personaggi, una serie di incontri apparentemente casuali e una leggenda da svelare che donerà all’umanità una nuova speranza: ecco gli ingredienti de “La leggenda di Iride”, opera prima di Catherine Hug, scrittrice esordiente che dalla Francia si è stabilita a San Marino. 








Il sette, fin dai tempi più remoti, è riconosciuto come numero magico, esotericamente perfetto. Non stupisce, quindi, trovare sette protagonisti e un’antica leggenda basata sui sette colori dell’arcobaleno, la leggenda di Iride. Sette sono anche i Chakra, centri del corpo umano associati all’energia vitale, ma anche le caratteristiche dei personaggi di questo libro.

Nel tuo romanzo, sette sconosciuti dovranno unire le proprie forze per una missione comune. Chi sono questi personaggi?
Sono una sintesi delle caratteristiche di ognuno di noi, in cui ognuno si può identificare. Non sono personaggi fantastici, sono stati creati pensando a persone reali, vive. Quando abitavo a Parigi, nei 20 minuti di tragitto in treno prima di arrivare al lavoro mi divertivo ad osservare i passeggeri e ad immaginare la loro vita. È dall’osservazione degli altri che sono nati i miei personaggi.

Com’è nata l’idea di questo romanzo?
Prima di tutto dal piacere per la scrittura, poi dalla mia gioia di vivere e dal desiderio di trasmettere questa gioia. Considero questo romanzo come un inno alla vita, un messaggio di speranza. Perché la vita non è solo catastrofe, è un richiamo a qualcosa di più grande del nostro quotidiano; bisogna aprire gli occhi e il cuore e vedere le cose da un altro punto di vista rispetto a quanto siamo abituati a fare. I miei personaggi non si conoscono ma si incontrano spesso senza capire il perché, scoprendolo solo alla fine. In questo modo capiranno che niente ci accade senza un motivo anche se non siamo in grado di comprendere quale. Ma col tempo e osservandoci, credo che possiamo trovare molte risposte.

Il romanzo è ambientato ai nostri giorni, ma si trovano elementi che ci riportano al passato. Come mai?
Ritengo che l’umanità abbia molto da imparare dal nostro passato più remoto. Riflettendo sul passato potremmo capire molto anche del nostro futuro. I protagonisti, per capire il motivo del loro incontro e della loro missione, scopriranno un’antica leggenda - Iride, appunto - grazie all’aiuto di un maestro comparso dal nulla e collaboreranno assieme per un obiettivo comune. Mi sono divertita a costruire la trama, sviluppare storia e intrecci per dare fluidità al romanzo e creare curiosità.

Hai già in mente un nuovo soggetto per un futuro romanzo?
Non ancora. L’attività di presentazione e promozione del libro mi sta assorbendo molto. Le 600 copie del romanzo sono state già distribuite nelle librerie italiane, in quelle sammarinesi e persino da Harmoniae, a Fiorina. Ci sono voluti 10 mesi, per scriverlo, e un anno prima dell’uscita nelle librerie, ma sono felice perché ho ricevuto diversi complimenti e commenti entusiasti dalle persone che lo hanno letto. È un libro che parla a chi vuole “vedere” dentro se stesso.

La copertina del libro è un arcobaleno che abbraccia il mondo: “L’ho scelta io”, ci dice sorridendo. Ci salutiamo con calore, proprio come si fa con un’amica che si conosce da tempo e con cui si condivide una visione ottimistica della vita.



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