Costume
Il grande ritorno degli anni ’80 passa anche dalle serie tv
Molti di coloro che oggi hanno superato i 30 anni ricorderanno Saranno famosi, la serie tv ambientata in una scuola superiore americana dove ballo, canto e spettacoli si combinano con le difficoltà del vivere adolescente, odi e amori tra coetanei, conflitti con genitori e professori. Oggi, nel terzo millennio, c’è una serie tv che ricorda e riprende quello stile, diffondendolo tra i teenager. Stiamo parlando di Glee.
Glee è la serie televisiva statunitense in onda dal 2009 su Fox, ideata da Ryan Murphy, già creatore di serie come Nip/Tuck e Popular, e sviluppata assieme a Brad Falchuk e Ian Brennan.
Inizialmente concepita come un film, la serie è incentrata su una compagnia di canto corale, conosciuta negli USA come Glee club, della fittizia William McKinley High School a Lima, in Ohio.
Musica, tv e internet
A favorire il successo di Glee è il fatto che al suo interno sia dato ampio risalto alla musica. Infatti, ad ogni puntata viene creato un mini-musical e subito dopo i brani vengono messi a disposizione su iTunes, creando un corto circuito tra tv e musica.
Proprio la scelta dei brani, selezionati da Ryan Murphy in persona perchè diventino parte integrante della trama, ha creato un curioso legame tra gli spettatori adolescenti e i loro genitori: sono spesso infatti successi Anni 80 (Murphy è nato nel 1966) che i teenager si scaricano sull’iPod riportando in hit parade brani come Don’t stop believing (1981) dei Journey o True colors (1986) di Cindy Lauper fino a Don’t stand so close to me dei Police (1982) e Somebody to Love dei Queen (1976). Non mancano brani più antichi come You Keep Me Hangin’ On delle Supremes (1966) ormai stabilmente in classifica su iTunes nella versione del cast di Glee.
Molti cantanti, fra cui anche artisti internazionali, si sono interessati (fiutando l’affare) a questa serie ed hanno ceduto i loro brani da utilizzare all’interno del programma televisivo. La più furba è stata Madonna che ha concesso i diritti per tutto il catalogo, accaparrandosi un intero episodio dedicato a lei e alle sue canzoni. La serie è diventata un cult, con una media di otto milioni di telespettatori a puntata negli Stati Uniti.
I fan di Glee vengono chiamati Gleeks mentre la Fox ha indetto un concorso chiamato Biggest Gleek, per misurare le attività dei fan attraverso i social network e siti come MySpace e Facebook. Così Glee è diventato un gigantesco affare che mette in campo musica, tv e internet.
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