Apas

Noi abbiamo un sogno...
















«I ‘have a dream’ proclamò in un giorno divenuto indimenticabile Martin Luther King, nero in un paese di neri umiliati dai bianchi: sognò che la fratellanza prendeva il posto dell’odio, che la libertà e la giustizia sostituivano l’oppressione, che dalla disperazione nasceva la speranza. Anche noi abbiamo un sogno: e anche il nostro è un sogno di giustizia, di riscatto, di trasformazione epocale, che urge verso la sua necessaria realizzazione.
Il nostro è il sogno di vivere in un mondo dove ogni essere vivente abbia diritto al rispetto; di spezzare per conto degli animali l’ultimo anello della catena in cui il più forte abusa del più debole. Il nostro è il sogno che la crudeltà verso gli animali venga considerata abbietta anziché normale; che la violenza contro di loro venga punita anziché regolamentata dalle leggi; che sia considerato sopruso ucciderli e mangiare la loro carne; che si secchino i fiumi di sangue giornalmente versati da animali massacrati nei mattatoi; che cessino le torture su animali ridotti all’impotenza sui tavoli dei laboratori; che chi guarda con orgoglio il grosso pesce guizzante e agonizzante con l’amo ancora in bocca sostituisca al vanto la vergogna; che chi fa spettacolo, e chi di quello spettacolo gode, con il toro massacrato e ucciso sia considerato sadico anziché coraggioso; che ritornino liberi l’orso, l’elefante, la tigre, ridotti a pagliacci snaturati nei circhi dell’umana stupidità. Noi abbiamo un sogno: che i più sfruttati, maltrattati, violentati tra gli esseri viventi, privi di voce e di diritti, non siano più le vittime predestinate dell’aggressività umana destinata all’impunità. 
Noi abbiamo questo sogno: perché senza la fine della violenza sugli animali, nessun progresso sarà mai tale; né la vittoria sul dittatore avrà valore se il nuovo vincitore ancora festeggerà con tavole imbandite con le solite vittime»
Tratto da: Annamaria Manzoni, “Noi abbiamo un sogno”, Tascabili Bompiani, Milano, 2007

Nella loro nuova casa
 
Vi ricordate di me? Calimero (ora mi chiamo Dorian) il gattino nero senza un occhio apparso nel numero di Dicembre scorso, in cerca di adozione. Ebbene, già da allora vivo in una nuova casa assieme a Viola e alla mia padrona Mara. Bhè...ora sono diventato proprio un bel gattone grazie soprattutto alle cure dei veterinari Apas che mi hanno salvato e  all’affetto, il calore e il buon cibo che questa nuova famiglia mi sta dando. Per me i giorni trascorsi da cucciolo randagio e malato sono solo un brutto ricordo e spero che altri come me possano trovare dopo tanto dolore la felicità, del resto è un diritto anche nostro visto che esistiamo...





Ciao a tutti, quello più peloso e con la coda sono io, Giove accanto a me c’è Grazia ed Enrico sta facendo la foto. Sono stato adottato all’Apas e direi che sono stato fortunato! Vorrei però ricordare che lì ci sono ancora tanti animali che sperano di trovare come me una famiglia. Visto che siamo prossimi alle vacanze estive un accorato appello da tutti noi, non abbandonate i vostri animali! Oltre ad essere un reato è un gesto ignobile e nessun animale se lo merita! Buone vacanze!! Grazia, Enrico e Giove.







Un angelo di nome Minou
A volte gli angeli assumono le sembianze di gatti e giungono al Rifugio per aiutare chi ogni giorno si impegna nella cura dei piccoli micetti. Minou è una gatta-angelo, che ha allattato e curato con pazienza e amore tanti cuccioli non suoi, salvandoli da morte certa. Purtroppo la dolce Minou ora è malata senza speranze, ma sarebbe bello e giusto per il tempo che le rimane ripagarla dell’amore donato, adottandola. GRAZIE MINOU!





Rubrica per l’affidamento di animali abbandonati. 
Per l’adozione telefonare al Rifugio APAS
Strada Fonte del Tauro, 1 Faetano Tel. 0549 996326 
Lunedi, giovedi, sabato 8.00-14.30; 
martedi, mercoledi, venerdi 8.00-14.00.



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