8 marzo, Usl: “Parità e rispetto sul lavoro nostri obiettivi primari”

Il sindacato scrive nel giorno della festa della donna: "L'8 marzo di Usl non vuole essere ornato da alcuna ritualità, ma il messaggio che vuol far arrivare a tutte le Donne è che non saranno lasciate sole"

[Comunicato stampa]

 

 

L’8 marzo celebra il mondo femminile in tutta la sua complessità. Eppure, l’attenzione che si dedica alla donna in questa giornata speciale, non si traduce nella realtà in un miglioramento della sua condizione di vita.

Tante, ancora oggi, sono le donne discriminate, nonostante le leggi e nonostante l’impegno del sindacato. In Europa, le donne guadagnano il 16% in meno degli uomini e sono spesso vittime della violenza di genere sugli stessi luoghi di lavoro. Talvolta, il timore del giudizio altrui, soprattutto dei colleghi, o l’assoluta inconsapevolezza dell’esistenza di strumenti di supporto e/o tutela, scoraggiano l’emersione di questi fenomeni.

 

 

Un pensiero va alle donne rifugiate, che hanno abbandonato la loro terra ed i loro affetti per coltivare il sogno di una vita migliore e per le quali invece, il percorso del riconoscimento dei diritti è una strada ancora in salita. Inoltre non va dimenticata la lotta contro la violenza sulle donne, vera emergenza sociale.

Le conquiste in questo ambito, difficili, sofferte e ancora fragili, vanno ulteriormente consolidate.

 

 

L’8 marzo di USL non vuole essere ornato da alcuna ritualità, ma il messaggio che vuol far arrivare a tutte le Donne è che non saranno lasciate sole.

Parità e rispetto reciproco fra i generi sui luoghi di lavoro sono e rimangono obiettivi primari del nostro impegno sindacale.

 

 

Ufficio stampa – Usl