American Express dà l’annuncio: via da San Marino

Gli esercenti sammarinesi titolari di un pos della prestigiosa carta di credito stanno ricevendo una lettera che annuncia lo stop del servizio tra due mesi. Altro duro colpo dopo l'addio di CartaSì

“Spett.le società, con la presente vi comunichiamo la volontà di American Express di recedere dall’accordo di accettazione delle Carte American Express con un preavviso di 2 (due) mesi, ai sensi dell’Art. 11 lettera a) dello stesso.

Conseguentemente, decorso il suddetto termine, non sarà più possibile accettare ulteriori operazioni con Carte American Express effettuate presso il vostro esercizio“.

Firmato Werner Decker, SVP, Head of Continental Europe.

 

È questa la lettera che gli esercenti sammarinesi titolari di un pos della celebre carta di credito americana stanno ricevendo in queste ore

La missiva è datata 1° febbraio, cioè significa che dal 1° aprile i clienti American Express non potranno usare la propria carta di credito per effettuare pagamenti sul territorio di San Marino.

 

La lettera ricevuta ieri da diversi esercenti di San Marino

 

Nella comunicazione all’esercente non si chiariscono i motivi della drastica decisione che però era nell’aria da un po’. Ad annunciarla era stata l’Usot, Unione sammarinese operatori del turismo, in un comunicato stampa del 25 aprile 2017. “L’American Express dalla fine dell’anno non si potrà più utilizzare in Repubblica, con notevole caduta di immagine della destinazione”, questo il monito che non ha visto repliche o rassicurazioni.

 

La scelta della multinazionale americana segue quella dell’italiana CartaSì che fino al 2017 ha offerto sul territorio sammarinese servizi sia di Issuing (emissione carte di credito) che di Acquiring (convenzionamento POS lato esercenti) e che operava sui principali circuiti internazionali come Visa e Mastercard. 

Ma tra il 2010 e il 2012 l’Italia ha dovuto recepire la direttiva europea sui servizi di pagamento. Ciò vuol dire che un istituto di pagamento per operare in Paesi extra UE deve avere necessariamente l’autorizzazione della Banca d’Italia, previa stipula di appositi accordi di collaborazione, i famosi memorandum of understanding, con l’Autorità del Paese. E le banche centrali di Italia e San Marino non hanno ad oggi alcun accordo. Per cui senza l’autorizzazione di Bankitalia CartaSì ha dovuto cessare i rapporti col Titano.

 

 

A prendere il posto di CartaSì è stato il circuito sammarinese TPay, costituito all’epoca da Bsm, Bac, Carisp e Asset, non senza difficoltà e rallentamenti. L’altra banca sammarinese, la Bsi, aveva scelto in precedenza di emettere le proprie carte di credito in autonomia. In entrambi i casi si è usato il circuito Mastercard.

 

Ma con American Express è diverso. La società statunitense infatti, a differenza degli altri famosi circuiti internazionali, emette direttamente le carte di credito, senza intermediari, ed ha i propri contratti per autorizzare i Pos in giro per il mondo ad accettare la carta. Perciò se decide di non operare più con un Paese intero vuole dire che in quel paese i possessori non potranno più usare i propri servizi.

 

A San Marino sono diverse le aziende coinvolte, specialmente nel settore turistico data la diffusione della carta americana tra i viaggiatori.

 

Dunque un nuovo danno di immagine, ed economico, di cui il sistema San Marino poteva proprio fare a meno.