Anche San Marino celebra la giornata mondiale della salute

Quest'anno l'Oms chiede ai leader mondiali di adottare misure concrete per passare alla copertura sanitaria universale. La segreteria alla Sanità: "San Marino risulta essere ancora, a distanza di più di 50 anni, un modello di Welfare per gli Stati europei e mondiali, che è in grado di garantire a tutta la comunità i servizi sanitari necessari per un buono stato di salute psicofisico"

[Riceviamo e pubblichiamo]

 

 

Il 7 aprile di ogni anno l’Organizzazione mondiale della sanità celebra la giornata mondiale della salute, un’occasione per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su temi cruciali di salute pubblica e lanciare programmi a lungo termine, a cui San Marino aderisce da anni.

 


Il tema scelto per quest’anno è “Universal health coverage: everyone, everywhere” ovvero “Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque” e lo slogan abbinato è “Salute per tutti”.

 


L’OMS chiede ai leader mondiali di adottare misure concrete per passare alla copertura sanitaria universale (UHC). Ciò significa garantire che tutti, ovunque, possano accedere a servizi sanitari di qualità senza affrontare difficoltà finanziarie, come stabilito negli Obiettivi di sviluppo sostenibile di tutti i paesi concordati nel 2015 (Agenda 2030 dell’ ONU) .
In assenza di sistemi sanitari con queste caratteristiche, ricorda l’OMS, le persone si trovano costrette a scegliere tra assistenza sanitaria e altri bisogni primari. Ciò mina l’accesso ai servizi, riduce lo stato di salute, accresce la povertà e acutizza le disuguaglianze.

 


Obiettivo della Giornata è quindi sensibilizzare sulla necessità di indirizzarsi verso la copertura universale, intesa come organizzazione sanitaria che in ogni paese sappia farsi carico della persona nell’erogazione di servizi essenziali e vitali, nelle campagne di prevenzione e di salute pubblica, nel miglioramento di servizi reti e strutture.

 

Va ricordato che UHC non significa copertura gratuita per ogni intervento indipendentemente dal costo, fatto che nessun paese potrebbe sostenere, ma la possibilità di accesso, qualità e presenza della sanità senza dover essere esposti a rischio di impoverimento.

Inoltre UHC non riguarda solo la salute in senso stretto ma è anche una questione di giustizia, di priorità per lo sviluppo e di coesione ed inclusione sociale.

 

 

La Segreteria di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale ricorda che San Marino garantisce la copertura sanitaria universale per ogni cittadino e ogni residente attraverso la Legge n.142 del 1955, che istituisce un sistema obbligatorio di Sicurezza Sociale sulla base del Piano Beveridge, un rapporto sulla “sicurezza sociale e i servizi connessi” che risale al 1942.

 


Va sottolineato inoltre che la Legge sammarinese del 1955, all’ epoca lungimirante e moderna, anticipò di ben 20 anni l’Istituzione del Sistema Sanitario Nazionale Italiano.
San Marino quindi risulta essere ancora, a distanza di più di 50 anni, un modello di Welfare per gli Stati europei e mondiali, che è in grado di garantire a tutta la comunità i servizi sanitari necessari per un buono stato di salute psicofisico. Ma tra i servizi sanitari necessari non bisogna dimenticare la prevenzione che gioca un ruolo fondamentale nella gestione della salute pubblica; la promozione della salute e di corretti stili di vita devono essere alla base di un solido sistema sanitario.

 


Nei prossimi mesi OMS Europa pubblicherà una serie di report sulla protezione finanziaria in 25 paesi. L’analisi dei risultati è affidata alla Conferenza di alto livello “Health Systems for Prosperity and Solidarity: leaving no one behind” che si terrà il 13  e 14 giugno a Tallin (Estonia) per celebrare i 10 anni della Carta di Tallinn: “I sistemi sanitari per la salute ed il benessere economico” e alla quale San Marino parteciperà dando il suo contributo al dibattito, portando la propria esperienza.

 

 

Segreteria di Stato alla Sanità