Anche a San Marino monumenti e rotonde blu, ecco perché

Il Titano, come tante città del mondo, partecipa a Light it up blue, “illuminalo di blu”. L'Associazione Batticinque: "Il significato è racchiuso nella speranza che oltre ai monumenti s’accendano le coscienze di tutta la popolazione"

In questi giorni monumenti come Palazzo Pubblico e alcune rotonde lungo la superstrada a San Marino sono illuminate di blu.
 
Si tratta di una iniziativa per celebrare la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ricorre i 2 aprile.
 
 
L’evento è quello di Light it up blue, “illuminalo di blu”: al fine di accendere i riflettori sulla  patologia, in molte città verranno illuminati di blu – il colore dell’autismo – alcuni monumenti ed edifici simbolo del luogo.
 
 
 
 
A San Marino l’iniziativa è stata portata avanti dall’Associazione Batticinque, assieme alle Segreterie di Stato alla Sanità e al Territorio.
 
 
 

“L’autismo nel mondo – scrive l’associazione sulla propria pagina Facebook – colpisce più di tumore, diabete e Aids insieme ed è un disordine neuropsichico che può comportare gravi problemi nella capacità di comunicare, di entrare in relazione con gli altri e di adattarsi all’ambiente. Rientra in quelli che vengono definiti disturbi pervasivi dello sviluppo e può presentarsi con variabili di gravità differente dipendendo da un alterato sviluppo cerebrale”.
 
 
 
“La precocità della diagnosi e delle cure sono la miglior possibilità di successo grazie a trattamenti terapeutici individualizzati.
L’aumento della casistica – si legge ancora – è talmente importante che tutti i professionisti che gravitano attorno a queste persone devono poter attingere ad una adeguata formazione per impedire che un approccio non idoneo possa creare frustrazione e forti disagi a tutto il nucleo famigliare”.
 
 
 

“Il significato del 2 aprile – conclude l’associazione – è racchiuso nella speranza che oltre ai monumenti s’accendano le coscienze di tutta la popolazione. Infatti, chi soffre di disturbi dello spettro autistico può rendersi protagonista di azioni che possono apparire inadeguati: la miglior risposta? Un bel sorriso!”.