Bollette, dai cittadini chiesti interventi anche su rifiuti ed elettricità

Tra le Istanze d'Arengo presentate ce n'è anche una che chiede di cambiare "un piano tariffario anacronistico ed iniquo". Ovvero di "aggiornare la procedura di calcolo della tariffa sui rifiuti basandola sui metri quadrati dell'abitazione e sulla composizione del nucleo familiare" e non pi sui Kwh presi dalla rete elettrica pubblica

In questi giorno tiene banco la polemica circa le bollette dell’acqua diffuse agli utenti dall’Azienda dei Servizi. Bollette in diversi casi piuttosto salate in quanto con conguagli riguardanti anche gli ultimi 2 anni.  Divario temporale apparente – si è difesa l’Azienda – in quanto l’acconto già pagato è evidenziato nella fattura con un meno davanti. 

 

 

Il tema delle bollette rimane sentito per i sammarinesi. Tant’è che se ne discuterà nei prossimi mesi in Consiglio Grande e Generale grazie ad una Istanza d’Arengo presentata nei giorni scorsi, primo firmatario Marino Massari.

 

L’Istanza n.11 chiede infatti una diversa fatturazione per elettricità e rifiuti che ad oggi, invece sono collegate.

E così, nonostante incentivi e promozioni, anche chi non consuma energia dalla rete pubblica in quanto possessore di un impianto fotovoltaico, “si ritrova – scrivono gli istanti – a dover pagare bollette esose non giustificate e che appunto vanno ad inficiare le scelte eco sostenibili effettuate”.

 

Questo perché “attualmente a San Marino la tassa sui rifiuti è calcolata sui kWh presi dalla rete elettrica (non considerando tra l’altro quelli immessi di propria produzione) per cui, chi riscalda casa con l’elettricità, si ritrova a pagare una tassa sui rifiuti molto più alta di chi si riscalda con il gas, senza che vi sia un valido motivo. Questo, oltre ad essere ingiusto, potrebbe causare delle storture ancora peggiori”. 

 

 

La richiesta è quindi di “aggiornare la procedura di calcolo della tariffa sui rifiuti basandola sui metri quadrati dell’abitazione e sulla composizione del nucleo familiare, come tra l’altro succede in tutti i paesi europei (Italia compresa)”.

 

 

“Per completare il passaggio verso un’economia ed un’edilizia più eco sostenibile e che guardi al futuro – scrivono gli istanti – San Marino deve adattare queste tariffe, definite tanti anni fa, con dei parametri che oggi sicuramente non sono più validi e che vanno a pregiudicare la convenienza nell’adottare scelte eco sostenibili, considerando lo sforzo economico a cui il cittadino è costretto, in fase di costruzione o ristrutturazione di una residenza”.

 

 

Ecco l’Istanza integrale.