Colpi di pistola a San Marino, fermato 22enne domiciliato a Rimini

Il giovane albanese è stato rintracciato in un residence in riviera. L'arma era a salve ed è stata trovata nel suo domicilio insieme a 3 grammi di marijuana. "Si tratta - scrivono i Carabinieri nella nota - dell’ennesimo episodio in cui la collaborazione tra le forze di polizia consente di risolvere nel migliore dei modi una situazione potenzialmente pericolosa ed in grado di destare un forte allarme sociale"

Un episodio – per fortuna insolito – si è verificato ieri pomeriggio sul territorio sammarinese. 

Erano circa le 16 quando un passante, nei pressi del confine, ha visto un giovane sparare dei colpi di pistola in aria e poi dileguarsi in territorio riminese a bordo di una piccola vettura targata Italia. 

 

 

Subito è partita la segnalazione alla Centrale Operativa Interforze di San Marino che ha cercato invano di rintracciare e fermare il pistolero.

La segnalazione è stata così diramata ai Carabinieri di Rimini che hanno rintracciato il responsabile.

 

Si tratta – come spiegano gli stessi militari in una nota – di un 22enne albanese, domiciliato in un residence di Miramare.

I Carabinieri hanno provveduto a perquisire il domicilio trovando una pistola a salve completa di caricatore con all’interno tre cartucce calibro 8 a salve, una scatola con altre 25 cartucce e tre grammi di marijuana.

Allo stesso tempo la Gendarmeria ha rinvenuto sul luogo degli spari tre bossoli analoghi a quello dei colpi presenti nel caricatore dell’arma.

L’arma e la droga sono stati sottoposti a sequestro: al momento l’albanese è stato segnalato in Prefettura per l’assunzione di stupefacenti.

 

Secondo indiscrezioni quella del 22enne sarebbe stata una stupida bravata, un modo per provare l’arma.

 

 

“Si tratta – scrivono i Carabinieri nella nota – dell’ennesimo episodio in cui la collaborazione tra le forze di polizia, in questo caso di Rimini e San Marino, consente di risolvere nel migliore dei modi una situazione potenzialmente pericolosa ed in grado di destare un forte allarme sociale”.