Consiglio, sì al potenziamento della Smac. Scintille su Asset

Bocciata l'istanza “Per la riattivazione della ferrovia per il tratto galleria Montale”. Sì a due proposte su tre presentate dalla Usc in merito ai carburanti.

In Consiglio Grande e Generale continua la discussione sulle istanze d’Arengo di questo semestre, dopo l’eliminazione del comma 6 con il ritiro delle dimissioni dalla commissione Affari di Giustizia.

 

Ieri pomeriggio si è partiti dalla n. 2 “Per la riattivazione della ferrovia per il tratto galleria Montale”, bocciata con 28 voti contrari e 18 favorevoli. Decisivo, per l’orientamento negativo del governo, è stato il discorso economico. “È un impegno che verrà affrontato – ha assicurato il segretario Augusto Michelotti – ma questo non il momento per proporre il rifacimento del percorso ferroviario. Operazione complessa e costosa”. 

 

Bocciata a maggioranza con voto palese anche la n.5 “Per l’introduzione di incentivi per l’acquisto di biciclette elettriche“. 

 

Approvate invece a maggioranza due delle tre istanze tecniche relative al settore dei carburanti, promosse dalla Usc: la n. 11 “Per l’allineamento agli standard internazionali in materia di “planimetrie dei flussi” dei carburanti affinché sia indicato il percorso effettivo di ogni singolo prodotto energetico dalle cisterne agli erogatori”; e la n. 12 “per la ricezione in via telematica dei documenti emessi al momento dell’approvvigionamento di prodotti energetici presso i depositi italiani autorizzati al fine della certezza delle importazioni e degli approvvigionamenti”. Respinta invece la n.13 “per l’implementazione del dispositivo elettronico esistente a disposizione dello Stato e relativo all’approvvigionamento e vendita di prodotti energetici”. 

 

Ma il dibattito più corposo ha riguardato l’istanza numero 6, “Per l’implementazione dell’utilizzo della Smac. In particolare: per il suo uso in quei settori dell’Amministrazione che già richiedono l’utilizzo di una tessera; per l’accredito di una parte dello stipendio; per l’accesso a documenti e certificazioni personali e relativo pagamento; per il pagamento del bollo virtuale”. Istanza approvata a maggioranza sui cui prima il governo ha espresso parer negativo salvo cambiare idea al termine del dibattito.

Ecco un estratto del dibattito a cura della San Marino News Agency.

Guerrino Zanotti, Segretario Affari Interni (in sostituzione Segretario Finanze): “Do lettura del riferimento del governo: ‘Si ritiene pienamente condivisibile l’intenzione degli istanti di procedere alla riorganizzazione e implementazione dello strumento Smac. In tale ottica, il Consiglio Grande e Generale ha adottato una norma, in sede di Bilancio, che prevede la delega per il riordino della Smac. Si fa poi notare che il rimborso previsto dalla riforma Igr è corrisposto dall’ufficio tributario attraverso la Smac. Con regolamento del congresso, sono poi individuati altri tipi di rimborso. I contenuti dell’istanza sono meritevoli di attenzione, ma vanno approfonditi e inseriti in un progetto complessivo di riordino della Smac, in modo che diventi una carta vera e propria dei cittadini. Quindi il governo deve comunque intervenire e per questo dà un parere negativo all’istanza, gli interventi saranno oggetto di esame in vista della delega prevista dalla legge di bilancio‘.

Molti degli interventi richiesti dagli istanti- che ringraziamo- sono quindi meritevoli di attenzione ma vanno inseriti in un discorso più organico di intervento sull’evoluzione che questo strumento deve avere e su cui siamo già impegnati con quanto previsto nella legge di bilancio 2018. Pertanto saranno sicuramente base di approfondimento e da sviluppare in ragionamenti da tradurre poi in azioni concrete di evoluzione dello strumento. Ma così come sono stati esposti- e attraverso l’istanza d’Arengo che deve essere adottata nella sua integrità- ci porta ad esprimere parere negativo, anche se ribadisco la validità delle proposte contenute”.

Nicola Selva, Rf: “E’ un’istanza molto interessante, la Smac ha molte potenzialità, è stata solo gestita male nel tempo. E’ allo sviluppo un vero progetto che ruota a 360 attorno la San Marino Smac, ma vista la bontà dell’istanza, chiedo al governo di fare le dovute analisi per recepire le richieste fatte dentro il progetto San Marino Card. Per tanto concordiamo di non accogliere l’istanza, ma di tenerne conto in questo progetto di sviluppo dello strumento”.

Sandra Giardi, Rete: “L’istanza in sé pone accento sui punti da potenziare nella Smac e incentiva a prendere questo percorso, per tanto credo che quanto indicato debba essere accolto dal governo se effettivamente sono già parte dell’iter previsto nel progetto di sviluppo della Smac. Se quanto previsto dall’istanza è tutto condivisibile e già previsto, allora conviene prendere e accettare l’istanza e applicare prima possibile le migliorie richieste. Il solo uso a fini fiscali ha ridotto l’obiettivo di nascita dello stesso strumento, quello dell’incentivo ai consumi. Il nostro movimento voterà favorevolmente all’istanza”.

Teodoro Lonfernini, Pdcs: “Gli istanti hanno colto il problema. La Smac è nata ed è stata costruita in termini di sistema all’interno del nostro Paese per essere un facilitatore di acquisti. Sia per i soggetti residenti, sia per chi lavora nel nostro territorio, sia per i visitatori. Con la riforma fiscale abbiamo fatto l’errore di farla diventare un sistema di controllo retributivo e fiscale di tutti i cittadini, lì è nato il vero errore. Abbiamo subito capito l’inefficienza di quel sistema e da subito sentito le opinioni degli operatori ed attività. Accogliamo dunque l’istanza, sarebbe opportuno e un vantaggio per tutti”.

Marianna Bucci, Rete: “Il mea culpa dell’ex Segretario al turismo ci dimostra che, se quella volta si fossero seguite le indicazioni dell’opposizione, che aveva già indicato i rischi, oggi non saremmo a questo punto. Ultima proposta in ordine temporale portata da noi in Aula, per il rilancio della Smac, è stata l’open week nei Castelli, nell’ultima Finanziaria, che prevede introduzione di operazioni scontistiche mirate. È un errore non recepire l’istanza perché non vincola in alcun modo il governo, chiede solo di inserire nel suo progetto che ha già queste indicazioni. Sarebbe un atto di apertura ai cittadini che vogliono partecipare allo studio che sta facendo il governo”.

Gian Matteo Zeppa, Rete: “Se questo governo boccia questa istanza, dove si prevede lo ‘studio’ per l’implementazione, lo ‘studio’ per l’utilizzo della Smac, evidentemente questo governo ha molto poca voglia di studiare, ma solo molta voglia di calmierare il malcontento che sta generando. In sei mesi, se siete veramente studiosi con tutti i vostri staff, credo che possiate concedere di dare attuazione ai propositi di miglioramento di Smac”.

Alessandro Mancini, Ps: “O non avete letto bene l’istanza, e allora c’è tutto il tempo per ritornare sui vostri passi, o subentrano altre logiche, strettamente politiche della difesa del vostro orticello. E allora non si può pensare che un cittadino possa fare proposte e guai a prendere idee da altri. Questi sono contributi e idee, quelle che chiedete sempre. Respingere un’istanza come questa significa fregarsene del contributo dei cittadini”.

Marco Gatti, Pdcs: “La Smac card è un grande strumento con potenzialità commerciali incredibili per il nostro Stato. La vogliamo fare saltare? Non commettiamo l’errore fatto di fermarci. Per la Pa alla fine l’interesse è quello fiscale, ma per operatori economici è la possibilità commerciale che dà. Lasciamo la coda fiscale e vediamo di intervenire. In Finanziaria abbiamo portato un emendamento importante per sburocratizzare Smac. Cerchiamo di usarla come strumento competitivo”.

Gian Carlo Capicchioni, Psd: “Problemi con la Smac da quando lo strumento è stato agganciato al sistema fiscale, perché doveva fare sia gli interessi del consumatore ma anche quelli dell’esercente. L’istanza va proprio nell’ottica dell’articolo inserito in Finanziaria, qui si dice non di fare questo o quello, ma che si deve fare uno studio per poterlo fare”.

Denise Bronzetti, Ps: “Il nostro partito in Finanziaria ha presentato un emendamento che prevedeva l’incentivazione di questo strumento su cui, mi pare di capire, tutti concordiamo e non capisco il parere negativo su questa istanza del governo. Per quel che riguarda l’idea del nostro partito, la Smac è strumento importante e da sviluppare e incentivare. Diverso rimane il discorso che ha snaturato nel tempo la natura della Smac che è diventata strumento di accertamento fiscale. Noi abbiamo chiesto di tornare indietro, sul compito di verifica fiscale ci sono strumenti di verifica più semplici”.

Matteo Ciacci, C10: “In passato sulls Smac si è lavorato ‘a spizzichi e bocconi’, senza mai dargli un progetto complessivo. Tante le possibilità non sviluppate, le sinergie con gli operatori, indispendabile poi per ragionare di uno strumento anche a livello turistico. Sentita è la necessità di effettuare pagamenti in maniera veloce e semplice, la grande difficoltà si è registrata da parte degli operatori per il dover strisciare in continuazione la Smac e rilasciare insieme lo scontrino. Se digitalizzaimo i percorsi e li semplifichiamo, rendiamo lo strumento ancora più utilizzato e dall’altro, facilitiamo anche gli operatori con una maggiore velocità..quindi collegarlo a conti correnti, farlo diventare una Card completamente fruibile e legata a una serie di servizi. Come Civico da sempre proposto di renderla quasi una carta di identità, una tessera elettorale etc…crediamo questa soa la sfida e la linea di indirizzo che politicamente possiamo dare e anche che l’istanza assolutamente vada in questa direzione, con la proposta di accredito da parte dello stipendio in Smac. Difficile sarà rendere questa possibilità obbligatoria, ma possibile sia facoltativa. Tutto questo confronto e lavoro deve essere fatto però non solo perché ce lo dice l’istanza- se verrà approvata- o perché c’è l’impegno in Finanziaria, ma perchè è arrivato il momento di non lasciare le cose a metà”.

Fabrizio Francioni, Ssd: “La Smac card è sicuramente uno strumento con molte potenzialità che vanno ricercate e applicate. Per questo motivo l’istanza in questione è molto interessane, chi l’ha presentata ci presenta anche diverse ipotesi di utilizzo da studiare. Anche il governo già nell’ultima legge di bilancio ha portato alcuni articoli che vanno in questa direzione, credo sia importante prendere in considerazione alcune proposte degli istanti, per questo mi permetto di dire che l’istanza sarebbe accoglibile”.

Guerrino Zanotti, Segretario Affari Interni: “Ho seguito il dibattito attentamente e prendo atto delle unanimi sollecitazioni all’accoglimento dell’istanza. Come ho cercato di spiegare, non c’era contrarietà rispetto ai temi trattati dagli istanti. Spesso e volentieri siamo chiamati a dare indicazioni su istanza con la preoccupazione che l’accoglimento rimanga lettera morta. Spesso quindi la posizione del governo è quindi di prudenza. La posizione del governo, comunque, alla luce del dibattito, ritengo possa essere rivista e confermiamo l’opinione favorevole all’istanza n.6”.

Marianna Bucci, Rete: “Solo per ringraziare il Segretario Zanotti, è la prima volta che con gli interventi di opposizione si riesce ad aver un cambio di idee del governo. Non è segno di debolezza, ma segno del corretto svolgimento dei lavori dentro un parlamento”.

 

Dopo la pausa di cena l’aula è tornata quindi a riunirsi per discutere dell’istanza numero 16 “Per la restituzione integrale di tutti i depositi e gli affidamenti ai correntisti di Asset Banca“. Il dibattito ha occupato tutta la seduta ed alla fine l’istanza è stata bocciata con 29 voti contrari e 15 favorevoli. Duri attacchi sono partiti dai banchi dell’opposizione nei confronti della maggioranza, rea di aver contribuito insieme ai vertici di Bcsm al declino del settore bancario. Tra i più critici Matteo Zeppa di Rete.

 

Oggi ultimo giorno di Consiglio dalle 13 alle 20.