CSU incontra Governo sul documento di riforma delle pensioni

Dal Segretario alla Sanità è giunta una rassicurazione: il provvedimento di riforma non verrà avviato all'iter Consiliare prima che sia raggiunta una ipotesi di intesa col Sindacato

In data 3 agosto 2018 la delegazione CSU ( Segretari Generali Giuliano Tamagnini -CSdL- e Gianluca Montanari -CDLS-) ha incontrato i Segretari di Stato Sanità e Interni sul documento di riforma del sistema pensionistico.

 

La CSU parte – quale presupposto imprescindibile – dalla necessità di giungere ad una ipotesi di riforma concertata con le organizzazioni sindacali, che dovrà poi necessariamente sottoposta al giudizio dei lavoratori e dei pensionati. E ciò richiede che venga assicurato tutto il tempo necessario per espletare fino in fondo il confronto, evitando qualsiasi ipotesi di avvio anticipato del progetto di legge all’iter consiliare.

 

La riforma delle pensioni deve essere collocato nell’ambito di un confronto generale che faccia da regia politica a tutte le riforme e le scelte che il Paese deve compiere; tavolo che la CSU chiede da diversi mesi.

 

I punti di principali: la governance dei fondi pensione del primo e secondo pilastro e l’ipotesi di aumento dell’età pensionabile a 63 anni. Anche su questo la CSU ha ribadito le proprie posizioni rese note nei giorni scorsi.

 

Da parte sua il Segretario di Stato per la Sanità Franco Santi, ha affermato che l’Esecutivo non procederà all’avvio all’iter consiliare del progetto di legge fino a quando non verrà raggiunta una ipotesi di intesa con le organizzazioni sindacali.

 

Si prende atto con favore di questa affermazione; se sarà confermata dai fatti, potrà rappresentare una segnale positivo che può favorire una reale ripresa del confronto e di qual dialogo sociale di cui il paese ha fortemente bisogno, non scordando le migliaia di lavoratori, pensionati e cittadini che hanno partecipato allo sciopero generale dello scorso 30 maggio.