Elezioni italiane, si schiera il Rettore dell’Università di San Marino

Dopo la candidatura al Senato con il Pd nel 2013, Corrado Petrocelli ha dichiarato il proprio sostegno alla lista Liberi e Uguali di Pietro Grasso per il prossimo 4 marzo, tenendo dibattiti e firmando un manifesto con decine di altri docenti universitari

Un'immagine dal sito www.gioianet.it

Il 4 marzo l’Italia andrà al voto per le elezioni politiche e secondo i sondaggi sono circa il 40% gli italiani che non andranno a votare o non sanno ancora a chi affidare la propria preferenza.

Tra questi non c’è il Rettore dell’Università di San Marino, Corrado Petrocelli. 

 

La guida dell’ateneo sammarinese sta sostenendo pubblicamente la lista Liberi e Uguali, formazione capeggiata da Pietro Grasso che vede al proprio interno in gran parte fuoriusciti dal Partito democratico. C’è Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista di Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza e Massimo D’Alema; c’è Sinistra Italiana, in cui nel 2016 è confluita Sinistra Ecologia Libertà; infine c’è Possibile di Giuseppe “Pippo” Civati.

E dal Pd proviene politicamente anche lo stesso Petrocelli dato che è stato candidato al Senato per la Regione Puglia con i Dem per le elezioni politiche del 2013. Senza successo.

 

Seppur da esterno, anche questa volta si sta dando da fare. Molteplici gli eventi e gli attestati con cui Petrocelli sta dimostrando la sua vicinanza a LeU, a partire dalla presenza all’apertura ufficiale della campagna elettorale della lista in Puglia, avvenuta a Bari a metà dicembre. Città che lo ha visto dirigere la locale università prima di approdare sul Titano nel 2014.

 

 

Il 19 gennaio poi è stato sul palco a Gioia del Colle (Ba) insieme a Milena Pavone (Art.1 – MDP) e Lino Digregorio (Sinistra Italiana) per illustrare i punti fondamentali della piattaforma programmatica di LeU. Tra il pubblico in quella occasione anche Massimo D’Alema.

 

La locandina dell’evento

 

 

 

Infine pochi giorni fa è stato firmatario, insieme ad altre decine di accademici, di una sorta di manifesto di adesione alla lista di Grasso. “Il 4 marzo 2018 – è l’incipit – voteremo i candidati che si presentano sotto il simbolo “Liberi e Uguali”. Riteniamo che un successo di tale lista possa favorire la ricostruzione di una sinistra democratica e progressista, radicata nel mondo del lavoro e della cultura”. E ancora: “In particolare, “Liberi e Uguali” è il solo raggruppamento politico che, nella presente campagna elettorale, abbia messo al centro della proposta una svolta radicale nelle politiche per la Scuola, l’Università e la Ricerca”.

Leggi qui il testo completo del documento e l’elenco dei firmatari.