Gestione dei rifiuti col sistema Porta a Porta

È verissimo che SSD, all’interno della coalizione Adesso.sm, ha portato avanti con forza il tema della gestione dei rifiuti. In un nostro comunicato stampa del periodo elettorale, infatti, abbiamo scritto:  Nel settore dei rifiuti, urge estendere la raccolta porta a porta su tutto il territorio, iniziando così un percorso di sensibilizzazione della cittadinanza che potrà portare nel futuro prossimo ad una riduzione importante della produzione di rifiuti: l’obiettivo è “rifiuti zero”.

 

Il programma della coalizione ha accolto tale impostazione e condiviso il concetto di “economia circolare” a sostegno di una crescita sostenibile. Non rinneghiamo nulla di tutto ciò, anzi, lo abbiamo sviluppato nei progetti di legge sulla mobilità sostenibile, nei principi del nuovo Piano Regolatore, nell’implementazione delle norme incentivanti per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, e tanto altro.

 

È altrettanto vero che, in base agli accordi sottoscritti con la regione Emilia Romagna, entro il 2020 San Marino deve raggiungere il 70% di Raccolta Differenziata, mentre siamo fermi ad uno scarso 45% da due anni.

 

La gestione del Porta a Porta non è stata estesa a tutto il territorio, la maggior parte degli utenti accede ancora ai cassonetti stradali ed è evidente, dati alla mano, che la gestione dei rifiuti fatta con sistemi diversificati sul territorio costa troppo e i risultati non sono quelli attesi. 

Sollecitiamo, quindi, le Segreterie e la nuova Direzione di AASS:

  • completare in tempi brevi la gestione del Porta a Porta su tutto il territorio, attraverso le necessarie gare di appalto
  • arrivare alla tariffa puntuale del servizio, superando l’attuale tassa collegata ancora al consumo di energia elettrica
  • raggiungere il 70% di raccolta differenziata entro il 2020 e magari anche entro il 2019.

L’obiettivo era e rimane l’estensione del Porta a Porta su tutto il territorio, per arrivare a una drastica riduzione che porti San Marino ad essere un paese a “rifiuti zero”.

 

L’Ufficio Stampa Ssd