Giornata mondiale contro il cancro: le 12 regole d’oro della prevenzione

La ricorrenza celebrata anche a San Marino dove i tumori rappresentano la seconda causa di morte dopo le malattie dell’apparato cardio-circolatorio. Attualmente sono oltre 200 i pazienti seguiti dalla sanità sammarinese e nel 2017 sono state eseguite quasi 2.000 cure chemioterapiche

Si celebra oggi la Giornata mondiale contro il cancro.

Una ricorrenza sentita anche a San Marino.

Per l’occasione venerdì gli Eccellentissimi Capitani Reggenti Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni, accompagnati dal Segretario di Stato alla Sanità Franco Santi, dal Direttore dell’Autority Sanitaria Gabriele Rinaldi e dal Direttore Generale I.S.S. Andrea Gualtieri, si sono recati in visita all’Ospedale della Repubblica di San Marino, nel corso della quale è stato illustrato l’impegno dei professionisti nella prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da patologie neoplastiche.

 

 

 

In una nota congiunta, Iss e segreteria di Stato alla Sanità, sottolineano che ad oggi “i tumori rappresentano la seconda causa di morte in Repubblica dopo le malattie dell’apparato cardio-circolatorio, ma gli strumenti a disposizione della medicina consentono di intervenire precocemente, aumentando, soprattutto in alcune forme tumorali, la speranza e la qualità di vita delle persone colpite”.

 

Le varie forme di tumore nel 2017 a San Marino ha fatto registrare un tasso di mortalità del 2,25 per mille in lieve crescita negli ultimi due anni ma in linea con quelli delle zone limitrofe. La battaglia a questo tipo di malattia “rappresenta una delle sfide più importanti della medicina moderna e ciò comporta un impegno sempre maggiore da parte dei sistemi sanitari di tutto il mondo”, scrivono Iss e segreteria.

 

Il sistema sanitario sammarinese punta alla prevenzione, “attraverso la promozione di corretti stili di vita, come le campagne contro il fumo e l’abuso di alcool, svolte in accordo anche con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Azioni che continuano con le campagne di screening e di analisi per la diagnosi precoce che consente di intervenire fin dalle fasi iniziali di insorgenza della patologia tumorale consentendo interventi più efficaci e terapie più facilmente sopportabili dai pazienti”.

 

Tra le attività di screening svolte dall’Iss quella per la ricerca del sangue occulto nelle feci, “attiva dal 2009 e che avviene attraverso l’invio di oltre 10mila inviti ogni anno alla popolazione sammarinese tra i 50 e i 75 anni con il kit contenente la busta e la provetta per l’esame delle feci”.

Per quanto riguarda l’attività di prevenzione del tumore al collo dell’utero, dal 2006 viene svolto lo screening per il cervicocarcinoma con chiamata attiva alla popolazione femminile tra i 25 e i 65 anni con controlli ogni 3 e 5 anni. Inoltre al pap test è stato affiancato l’utilizzo del test per la ricerca del papillomavirus (HPV). Tale metodologia di screening consente di raggiunge oggi oltre l’82% delle sammarinesi.

La prevenzione contro Papillomavirus prevede dal 2008 la possibilità di vaccinarsi. Tale vaccinazione contro l’HPV è facoltativa e viene offerta gratuitamente alle ragazzine nella fascia di età che va dal compimento degli 11 anni fino ai 14 anni.

 

L’attività di prevenzione e diagnosi del tumore della mammella, “una tra le neoplasie più frequenti nelle donne, avviene attraverso lo screening mammografico, attivo a San Marino dal 1993, eseguito nella popolazione femminile tra i 35 e i 74 anni con cadenza annuale (biennale dopo i 70 anni). Vengono inoltre effettuati esami di completamento con ecografia mammaria non solo in caso di reperti dubbi o sospetti all’esame mammografico, ma anche in caso di elevata densità mammografica. L’attività 2017 da parte del gruppo senologico ha registrato l’esecuzione di 7.200 mammografie e 5.100 ecografie mammarie, che hanno portato alla diagnosi di 53 neoplasie”.

 

Intensa è anche l’attività della UOS Oncologia, che anche di recente è stata ulteriormente potenziata. “Nel corso del 2017  – prosegue la nota – si evidenzia un aumento di quasi mille visite rispetto all’anno precedente, sfiorando la soglia delle 3.000 visite oncologiche, a cui sono da aggiungere le visite oncoematologiche che l’anno scorso hanno raggiunto quota 1.500. Attualmente sono oltre 200 i pazienti seguiti e nel 2017 sono state eseguite quasi 2.000 cure chemioterapiche.

 

Importante è anche l’attività chirurgica che, l’anno scorso, ha visto eseguire tra gli altri, per la prima volta in Repubblica, un intervento ad alta complessità con l’utilizzo di tecniche all’avanguardia.

 

Significativo anche l’investimento sul fronte della spesa farmaceutica, con un impegno nel 2017 da parte dell’ISS, che ha sfiorato i 2,2 milioni di euro.

Nell’ambito di una riorganizzazione più ampia dei servizi, il Comitato Esecutivo ISS ha predisposto anche un progetto per l’attivazione dell’Hospice e delle Cure palliative.

 

“Per garantire una più approfondita conoscenza del fenomeno, il Comitato esecutivo dell’Iss ha attivato l’aggiornamento e l’implementazione del Registro Tumori, in un’ottica di rete anche con la Regione Emilia Romagna e in particolare con l’IRST di Meldola, con il quale si sono già avuti degli incontri”.

 

Un ruolo fondamentale lo rivestono infine anche le associazioni di volontariato, che contribuiscono fattivamente allo sviluppo di progetti condivisi nella cura e nell’assistenza dei pazienti oncologici e alle mirate campagne di sensibilizzazione e prevenzione.

 

 

Per l’occasione l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) ha diramato le 12 regole ‘d’oro’ della prevenzione:

 

Non fumate: il 30% di tutti i tumori è collegato al consumo di tabacco. Non consentite che si fumi a casa vostra.

 

Moderate il consumo di alcol: l’unica vera bevanda indispensabile per l’organismo è l’acqua. E’ necessario berne almeno 1,5/2 litri al giorno.

 

Seguite una dieta sana ed equilibrata (consumate regolarmente frutta e verdura: limitate i cibi molto calorici; evitate le bevande zuccherate; evitate le carni conservate; limitate le carni rosse cotte alla brace; limitate i cibi ricchi di sale.

 

Praticate attività fisica moderata ogni giorno.

 

Mantenete un peso corporeo sano (l’obesità e l’elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare).

 

Non utilizzate lampade solari: in questa modo è possibile ridurre il rischio di melanoma e di altri tumori cutanei.

 

Proteggetevi dalle malattie sessualmente trasmissibili: è bene utilizzare sempre il preservativo durante i rapporti.

 

Evitate l’uso di sostanze dopanti: steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni.

 

Fate partecipare i vostri bambini ai programmi di vaccinazione per: Epatite virale B, per i neonati, Papillomavirus (HPV), per gli adolescenti.

 

Per le donne: allattare al seno riduce il rischio di cancro: se puoi, allatta il tuo bambino;

 

La terapia ormonale sostitutiva in postmenopausa può aumentare il rischio di tumore.

 

Partecipate ai programmi di screening organizzati di diagnosi precoce per: Tumori del colon-retto, Tumori della mammella, Tumori della cervice uterina.