“Igor è sul treno”, maxi blitz delle forze dell’ordine a Rimini

A lanciare l'allarme un maresciallo in libero servizio che aveva notato su un treno Frecciabianca un passeggero somigliante al killer ricercato. Solo un falso allarme

“Igor il russo è qui sul treno diretto a Rimini”. A lanciare l’allarme nel primo pomeriggio giovedì è stato un maresciallo dei Carabinieri libero dal servizio che viaggiava sul treno Frecciabianca 8809, proveniente da Bologna e in arrivo a Rimini alle 13.34. Immediata la mobilitazione delle forze dell’ordine che hanno messo in sicurezza l’area della stazione di Rimini e il treno in arrivo. Ad attendere il sospettato una sessantina di uomini, tra polizia e carabinieri. In realtà il sospettato non era il famigerato killer di Budrio (Bologna) ma un passeggero comune, un cittadino italiano, originario di Napoli. Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, è ricercato per tre omicidi. Quello di Davide Fabbri, il barista di Budrio (Bologna) freddato nel suo locale lo scorso primo aprile, quello di Valerio Verri, la guardia ecologica ammazzata nelle campagne del Ferrarese l’8 aprile scorso e quello di Salvatore Chianese, metronotte ravennate ucciso a Fosso Ghiaia nel dicembre 2015. Igor è ricercato ormai da sette mesi e sul suo capo pende una taglia. Continuano gli avvistamenti, lo scorso 10 novembre una telefonata anonima fatta da una cabina al centralino del 113 aveva annunciato, la presenza di Norbert alias Igor alla stazione ferroviaria di Viareggio. Le ricerche immediate da parte della polizia ferroviaria e degli agenti di una volante avevano però dato esito negativo.