La Giunta di Chiesanuova dice no ai botti di Capodanno: “È sufficiente quello dello spumante”

L'amministrazione guidata da Marino Rosti lancia l'appello: "Nessuna proibizione, sia chiaro, ma non riteniamo corretto far passare sottotraccia la crescente sensibilità della popolazione per il benessere di tutti gli animali, che siano d'affezione o selvatici. Senza dimenticare, chiaramente, il diritto delle persone che hanno più bisogno di altre di tranquillità".

La Casa di Castello di Chiesanuova

Da ormai diversi anni va aumentando sempre più in giro per l’Italia il numero di amministrazioni locali che hanno espressamente vietato ai propri cittadini di esplodere petardi in occasione del Capodanno e più in generale delle festività natalizie. L’elenco conta ormai centinaia di città: Venezia, Bologna, Cortina d’Ampezzo, Vicenza, Brescia, Lecco, La Spezia, Torino, Grosseto, Lucca, Viareggio, Pistoia, Montecatini, Pescia, Siena, Volterra, Cesenatico, Bari, Foggia, Cosenza, Milano. Solo per citarne alcune.

Il tema è sentito anche sul Titano dove per due volte, nel 2012 e nel 2016 l’Apas – Associazione protezione animali San Marino – ha tentato di vietare i botti attraverso due Istanza d’Arengo, entrambe bocciate dal Consiglio Grande e Generale.

 

Oggi è la Giunta di Castello di Chiesanuova ad intervenire in merito, invitando i propri concittadini ad astenersi dall’esplosioni dei petardi per festeggiare il nuovo anno.

In una nota l’amministrazione guidata da Marino Rosti auspica “che l’unico botto di Capodanno sia quello dello spumante. Nessuna proibizione, sia chiaro, ma non riteniamo corretto – prosegue – far passare sottotraccia la crescente sensibilità della popolazione per il benessere di tutti gli animali, che siano d’affezione o selvatici. Senza dimenticare, chiaramente, il diritto delle persone che hanno più bisogno di altre di tranquillità. S’invita pertanto la popolazione a trascorrere un Capodanno sicuro, evitando l’utilizzo di fuochi pirotecnici e petardi, per la sicurezza propria, dei vicini e degli animali”. 

 

La Giunta prosegue citando i dati delle associazioni come WWF e Pro Natuta, secondo le quali ogni anno a causa dei fuochi d’artificio muoiono circa 5.000 animali: “il buonsenso – continua la nota – potrebbe bastare a far decidere se e dove utilizzare tali strumenti. Ed è a quello dei nostri concittadini, sempre attenti alle tematiche sociali e ambientali, che la Giunta di Castello si affida affinché tutti possano godere di una serata speciale. Si tratta semplicemente di una scelta etica”.

 

Per i possessori di animali domestici infine la Giunta ricorda che l’Apas predispone ogni anno un elenco di buone pratiche per limitare il disturbo provocato dai botti. “In linea di massima – spiegano da Chiesanuova – si consiglia di chiudere finestre e tapparelle in modo da oscurare bagliori improvvisi e attutire il rumore; se possibile, non lasciarli soli, dedicare loro maggiori attenzioni e dimostrare tranquillità”.

 

Ma oltre al benessere animale sono anche gli esseri umani a giovare dalla diminuzione dei botti di Capodanno: nel 2017 i feriti in tutta Italia sono stati 184. Il trend è in calo: sono infatti quattro anni che non si registrano più decessi a causa dei fuochi artificiali nella notte di San Silvestro: gli ultimi avvennero nel 2013 quando si verificarono due vittime, due anche nel 2012 e nel 2008, una nel 2009 e nel 2011, nessuna nel 2010. Dal 2012 c’è stato inoltre un calo netto dei feriti: si è passati infatti dai 33 feriti con prognosi superiore a 40 giorni ai dodici attuali, e dai 550 feriti leggeri ai 168 del 2017.