Merce contraffatta in vendita sul Titano, la segreteria Industria promette il pugno duro

La segreteria di Stato guidata da Andrea Zafferani interviene alla vigilia della messa in onda del servizio "F come Falso" della trasmissione Report su Rai 3. Al centro dell'inchiesta la produzione e commercializzazione di merce tarocca. Anche sul Titano.

[Riceviamo e pubblichiamo]

La Segreteria di Stato per l’Industria, Artigianato e Commercio intende informare la cittadinanza di avere ricevuto, dall’inizio del proprio mandato ed anche nelle ultime settimane, alcune segnalazioni circa alcune attività poste in essere da operatori della Repubblica in violazione di legge, con particolare riferimento alla produzione e vendita di articoli falsi o contraffatti, alla commercializzazione di prodotti non destinati alla vendita ed all’utilizzo di marchi già registrati da altre imprese fuori dal territorio sammarinese.
Il problema, purtroppo, non è nuovo anche se in passato è stato colpevolmente sottovalutato.
Le normative di contrasto al fenomeno sono ben presenti anche nella Repubblica di San Marino, quello che negli anni è mancata è una efficace attività di controllo a causa della carenza di personale, in termini di numero e formazione sul tema, nonché a volte di poca volontà politica nello spingere verso l’eliminazione di tali fenomeni.
La Segreteria Industria intende informare in merito a quanto si è fatto sul tema negli ultimi mesi e di quanto si farà nei prossimi, con l’obiettivo di portare avanti una tolleranza zero nei confronti di questi fenomeni.
Fin dalla tarda primavera del 2017, pochi mesi dopo l’insediamento del Governo, sono iniziati gli incontri con le associazioni di categoria interessate e le forze dell’ordine per individuare le criticità ed ipotizzare le risposte adeguate, con uno spirito molto costruttivo. I diversi incontri fatti hanno consentito di disporre già alcune soluzioni.
Uno dei problemi principali evidenziati dalle forze dell’ordine è relativo, in particolare, alla carenza di personale in termini numerici e di formazione necessaria a scovare le varie tipologie di falsi e di contraffazione, spesso sofisticati e non facili da individuare.
Si è rilevato che un’efficace attività di contrasto richiede sia controlli presso le attività commerciali e i grossisti (ad opera della Polizia Civile) sia controlli sulla merce in entrata (ad opera della Guardia di Rocca), cosa quest’ultima che darebbe probabilmente una importante riduzione al problema. E si è valutato che anche l’Ufficio Tributario o l’Ucvae potrebbero collaborare con le Forze dell’Ordine, segnalando fatture provenienti da città o nazioni ritenute dubbie, per poi attivare i controlli. Lo stesso Ufficio Marchi e Brevetti può dare agli uomini e le donne destinate ai controlli indicazioni utili in merito. Il tutto con un pieno spirito di collaborazione e coordinamento fra uffici. Controlli maggiori si rendono infine necessari anche sui siti internet degli ecommerce.
Per rispondere a queste problematiche e analisi sono state poste in essere le seguenti azioni:
1. una serie di controlli all’interno degli esercizi commerciali nel corso del periodo estivo ad opera delle forze dell’ordine, che ha portato anche a sequestri di merce;
2. grazie all’opera del Comandante della Gendarmeria Faraone, la frequentazione, da parte di 8 fra agenti della Polizia Civile e Guardie di Rocca, di uno specifico corso di formazione in materia di falsi e contraffazione presso la Guardia di Finanza italiana, con l’obiettivo di creare un nucleo specializzato e coordinato di uomini capaci di effettuare i controlli atti a contrastare il fenomeno. Il corso si è da poco concluso e la consegna degli attestati di partecipazione avverrà nei prossimi giorni.
Gli incontri proseguiranno nel corso delle prossime settimane per giungere alla definizione di protocolli operativi fra gli uffici competenti e le forze dell’ordine, che consenta l’invio di reciproci feedback e indicazioni.
Inoltre, arriverà a breve una modifica del quadro normativo con lo scopo di consentire l’applicazione di sanzioni amministrative per la violazione delle leggi crescenti in base al numero delle violazioni, fino alla sospensione o revoca della licenza, ferma restando sempre la confisca della merce: il tutto allo scopo di dare alle forze dell’ordine la possibilità di intervenire in maniera più veloce e diretta. È necessario infine dare più potere di sanzione agli uffici competenti, in particolare l’Ucvae, senza dover sempre passare in Congresso per i provvedimenti più drastici, che purtroppo talvolta sono necessari.
Continuerà infine senza sosta l’attività di controllo e di formazione degli operatori, anche destinando il necessario personale allo scopo, perché deve essere chiaro che questo genere di comportamenti commerciali completamente fuorilegge non sarà più tollerata.

La Segreteria di Stato all’Industria, Artigianato e Commercio