Neve, stimati danni per oltre un milione di euro a San Marino

A diffondere i dati il segretario Marco Podeschi in Consiglio. Evidenziate criticità sui trasporti scolastici. "Evento di rilevante importanza e di natura straordinaria". Sottolineato "l'impegno molto importante messo in campo da tutte le strutture operative". Intanto restano ancora diffusi i cumuli di neve e le piante rotte nelle parti alte della Repubblica. Le foto della situazione in Città e nella zona della Baldasserona

 

L’ondata di maltempo che ha colpito per circa due settimane il territorio di San Marino ha causato danni per oltre un milione di euro.

È questa la stima sommaria che il segretario di Stato Marco Podeschi, che ha la delega per i rapporti con l’Aass, ha comunicato oggi al Consiglio Grande e Generale all’interno del proprio riferimento in merito in comma Comunicazioni.

 

 

Podeschi in particolare ha riportato alcuni dati contenuti nella relazione realizzata dalla Protezione civile di San Marino.

Gli esperti guidati da Fabio Berardi spiegano che gli eventi che hanno colpito il Titano “sono stati di rilevante importanza e di natura straordinaria. Le criticità meteo, idrauliche e idro-geologiche hanno coinvolto più o meno diffusamente tutto il territorio ed in maniera più intensiva le porzioni aventi un’altitudine superiore ai 400/500 m. s.l.m.
Hanno prodotto indubbi disagi alla popolazione e danni ambientali e materiali sia al patrimonio pubblico che privato“.

 

 

La Protezione civile ha sottolineato e gli sforzi compiuti da tutte le strutture operative preposte, in particolare l’Azienda Autonona di Stato per i Lavori Pubblici, Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, Servizio di Protezione Civile, Sezione Antincendio della Polizia Civile, i tre Corpi di Polizia, l’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole, l’Ufficio Progettazione, che non hanno risparmiato “personale e mezzi allo scopo di ridurre i disagi agli utenti”.

 


“Gli eventi – ha spiegato il segretario Podeschi riportando la relazione della Protezione civile – tuttavia hanno messo in luce anche alcune criticità operative e logistiche che sono già al vaglio delle stesse strutture al fine di migliorarne l’operato futuro e per trasformare i punti critici in punti di forza”.

Il segretario a proposito ha spiegato che servirà una fase di analisi, ad esempio per quanto riguarda il trasporto scolastico. “Pensiamo di predisporre speciali protocolli in caso di nevicate o ghiaccio persistente” ha annunciato. Infatti la difficoltà negli spostamenti ha causato la chiusura di tutte le scuole sammarinesi per quattro giorni.

 

 

Podeschi a comunque sottolineato “l’impegno molto importante” messo in campo da tutte le strutture operative, ringraziando per la “risposta molto soddisfacente” che hanno saputo dare all’emergenza. 

 

 


Tornando alle stime dei danni Podeschi ha comunicato che al momento i costi sostenuti per fronteggiare l’emergenza ammontano a circa 872.000 euro “al netto dei costi definitivi di bonifica e riparazione dei dissesti”.
A questa cifra vanno aggiunti gli oneri riferiti all’attività Aass per la riparazione dei servizi a rete, stimati in circa 149.000 euro.

 

Restano fuori da questi numeri i costi sostenuti per il recupero dei movimenti franosi, manifestatisi anche in maniera massiccia, e per i danni del patrimonio arboreo molto provato da neve e ghiaccio.

 

 

In Consiglio non sono mancate anche critiche per la gestione post emergenza, in particolare per quanto riguarda la pulizia dalla neve dei parcheggi e dai rami spezzati. “Ho portato in Città alcuni amici e mi sono vergognato” ha detto il consigliere del Psd Iro Belluzzi.

 

Solo in questi giorni infatti è iniziata ad esempio la rimozione delle ramaglie lungo viale Onofri in Città, dove ancora in gran parte è vietato parcheggiare.

 

 

Restano ancora diffusi i cumuli di neve nella parte alta della Repubblica che occupano parcheggi ed aree di sosta. Ecco qualche immagine.

 

 

 

 

Situazione ancora più desolante nell’area del Sacello del Santo, i cui terrazzamenti sono stati usati come discarica per la neve asportata altrove.

 

 

Da segnalare invece la pulizia del parcheggio dei disabili a Borgo Maggiore, cosa che non era avvenuta nell’ultima nevicata.