Npl Delta, scatta la manifestazione contro la vendita

Mercoledì prossimo 18 aprile alle ore 11:30 è fissata l’assemblea dei soci di Cassa di Risparmio che dovrà dare il via libera alla vendita dei crediti Delta.

 

Il tema continua ad essere al centro del dibattito politico, con la maggioranza che sostiene che quella della vendita sia una scelta inevitabile e vantaggiosa per Carisp, e l’opposizione che invece contesta tale decisione.

 

 

Per dire no alla vendita un gruppo di cittadini sta organizzando una manifestazione pubblica in Piazzetta Titano, davanti alla sede di Carisp.

Ad organizzarla è Alessandro Rossi, ex consigliere e candidato alle ultime elezioni per Movimento democratico, che al grido di #nonMiFaccioCiulareIlMiliardoSenzaLottare chiama i sammarinesi in piazza.

 

 

“I cittadini – scrive Rossi sul proprio profilo Facebook – con la scusa di non capire, ma non vogliono neanche ascoltare non si smuovono e dicono che sono tutte lotte politiche.

Si, sono lotte politiche, nel senso più alto del termine di cura della Polis, degli interessi collettivi, anzichè lasciare tutti isolati nella propria campana di vetro privata.

 

Nella prossima assemblea dei soci della Cassa di Risparmio, dopo che sette consiglieri di maggioranza della commissione finanze ne hanno dato l’avvallo politico, il Governo ovvero i rappresentanti della Ecc.ma Camera, ovvero i Soci della Cassa di Risparmio che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini, decideranno di cedere 1 miliardo e passa di Crediti che la cassa stessa vanta nei confronti di Delta al 7,5% del loro valore iniziale”.

 

 

Per Rossi “questo patrimonio noi lo svendiamo per poi indebitarci verso coloro che gli interessi li vorranno per generazioni e generazioni”.

“Ecco perchè io lotto – aggiunge – voglio i responsabili e voglio sapere se esistono strade alternative, e se non esistono perchè e chi ne è responsabile”.

 

 

“Sono il nostro patrimonio – prosegue – che viene svenduto per poi indebitarci, senza che nessuno paghi per questo, ovvero pagheremo solo noi poveri cittadini, con tasse, patrimoniali e diminuzioni dello stipendio”.

 

 

“Io mercoledì vado anche da solo, perchè so che i miei concittadini si fanno un sacco di pusghette e sono dei fifoni menefreghisti, ma quando dovranno pagare non potranno dire io almeno ho lottato per evitarlo“.

 



“Io vado a protestare mercoledì 18 aprile fuori dalla assemblea dei soci di Cassa.
Anche se fossi solo.
Mi devono dire chi se lo è ciulato.
Mi devono garantire rigo per rigo che non ci sono altre soluzioni, più convenienti per il mio Paese.
Senno non lo pago” conclude Rossi.