Ospedale di San Marino: operativa la vasca per il travaglio in acqua

 

Conferenza Stampa, Sala Il Monte 30 agosto 2018

 

 

Si è tenuta questa mattina alla presenza del Direttore Generale I.S.S. Andrea Gualtieri e del Direttore della UOC Ostetricia e Ginecologia Miriam Farinelli, la presentazione della vasca per il travaglio in acqua già operativa presso una delle sale parto dell’Ospedale di Stato.

 

Durante il travaglio, infatti, studi internazionali confermano che poter stare in acqua nella fase del travaglio esercita un effetto rilassante sul corpo della donna e aiuta a percepire meno dolore, tanto che tra le donne che partoriscono con questa modalità diminuisce la richiesta di anestesia epidurale. La vasca in dotazione al Reparto di Ostetricia permette di introdurre una nuova modalità assistenziale a San Marino, in condizioni di massima sicurezza e tutela per la propria salute e per quella del neonato.

 

L’Istituto per la Sicurezza Sociale ha acquistato alcuni anni fa la vasca, ma si sono resi necessari interventi di rinforzo in alcuni locali dell’Ospedale che ne hanno ritardato l’utilizzo. Una volta terminati i lavori, si è proceduto con i collaudi e con le autorizzazioni necessarie da parte dei competenti uffici e servizi dell’ISS, dell’Azienda dei Servizi e dell’Authority Sanitaria.

 

Il travaglio in acqua (e il parto, laddove risultasse inevitabile) fornisce alcuni vantaggi alla donna gravida: riduzione del dolore (effetto di analgesia naturale) per azione dell’acqua calda sui recettori del dolore e per la produzione di endorfine; distensione dei tessuti muscolari, fasciali e cartilaginei del bacino materno, maggiore possibilità di movimento e di  cambiamento di posizione, sensazione di leggerezza per perdita di peso e di gravità, diminuzione della durata del travaglio, riduzione dell’incidenza di traumi perineali, riduzione dell’uso di farmaci, riduzione dell’incidenza di parti operativi ed effetto metabolico ed emodinamico positivo.

 

Inoltre non ha effetti negativi in caso di parto, in quanto il neonato continua a respirare attraverso gli scambi gassosi garantiti dal cordone ombelicale, sino a quando non affiora in superficie a una temperatura che favorisce i primi atti respiratori.

 

Occorre, infine, ricordare che la nuova possibilità di effettuare il travaglio in acqua viene incontro a richieste delle donne e ad oggi sono già pervenute alcune domande per effettuare il travaglio in acqua.