Piano di stabilità, Ssd punta sullo sviluppo del turismo

Il partito di maggioranza annuncia 6 proposte che verranno presentate al governo per essere inserite nel piano: "Indispensabile eliminare le criticità di dialogo e concertazione fra lo Stato e gli operatori del settore"

Turisti sul Pianello

[Comunicato stampa]

 

 

Il “Piano di Stabilità” rappresenta la priorità assoluta su cui l’intero Paese deve essere coinvolto per definire un percorso condiviso di uscita dalla crisi e avvio del nuovo sviluppo.

 

 

Sinistra Socialista Democratica sta impegnando significative energie su questo, analizzando settore per settore le proposte che giungono dal Governo e dalle categorie economiche, elaborando a sua volta idee e proposte col fine di dare un contributo alla sfida più importante che il Paese si trova ad affrontare e che caratterizzerà il futuro, almeno nel prossimo decennio.

 

 


Il lavoro è stato suddiviso secondo lo schema della stabilità del sistema bancario (comprensivo delle politiche di ricapitalizzazione), delle grandi riforme fra cui la previdenza, la spesa pubblica, l’equità fiscale e l’Iva, e dello sviluppo fra cui i settori delle telecomunicazioni, della nuova industria, e del turismo.

 


Proprio su quest’ultimo settore martedì scorso, con un’introduzione tecnica di presentazione degli obiettivi del Piano Strategico per il Turismo, SSD ha definito alcune priorità tese ad innovare l’offerta turistica, utilizzando al meglio le risorse economiche, sempre più limitate e coinvolgendo al fianco dei soggetti istituzionali, le associazioni e i singoli privati, ritenendo indispensabile eliminare le criticità di dialogo e concertazione fra lo Stato e gli operatori del settore.

 


Sei sono per SSD le priorità:

1) proteggere la qualità degli elementi caratterizzanti il panorama, l’architettura, la natura estendendo il concetto alla qualità dei servizi offerti e all’accoglienza;

 

2) puntare sulla tipicità dei prodotti e sulla competitività legate a specifici beni di consumo;

 

3) integrare in progetti a rete l’offerta culturale e valorizzare i percorsi ambientali con quelli dei territori a noi vicini, in particolare con il Montefeltro;

 

4) diversificare il target attraendo turisti dai Paesi emergenti e snellendo la burocrazia per l’accesso al nostro Paese, anche con apposite convenzioni;

 

5) ricercare con costanza il confronto costruttivo con tutti gli operatori in un’ottica di partenariato vero, anche sul piano economico;

 

6) rafforzare la collaborazione tra Segreterie, Uffici ed Enti in chiave di sviluppo del turismo “a tutto tondo”.

 


I temi qui sintetizzati, saranno oggetto di specifica proposta di indirizzo nei confronti dell’azione di governo. Il settore turistico ha potenzialità ancora inespresse e può tornare ad essere elemento di grande opportunità per l’intero Paese come settore fondamentale dello sviluppo futuro.

 

 

Ufficio stampa SSD