Precisazioni dalla Segretria Industria e Lavoro su dati Bollettino Statistica


(c.s. Segreteria Industria) Rispetto ai dati pubblicati sul Bollettino di Statistica di Settembre 2018, sono opportune alcune precisazioni anche per limitare le, purtroppo già avviate, strumentalizzazioni da parte di forze politiche e organi di informazione di opposizione.



Certamente i dati di Settembre 2018, rispetto a Settembre 2017, presentano alcuni elementi di preoccupazione, in particolare relativi alla disoccupazione. Va tuttavia sottolineato che si conferma un quadro con ben 608 occupati in più rispetto a Settembre 2017, una crescita del 4%, che danno il quadro di una economia in ottima espansione, contrariamente a quanto qualcuno fa rilevare.



Allargando il ragionamento e concentrandosi in particolare sulla disoccupazione, peraltro, va rilevato che nel 2018 abbiamo avuto 7 mesi con dati positivi (Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Luglio e Agosto) e 2 mesi con dati negativi (Giugno e Settembre).
Per analisi più approfondite, come sempre, vengono in aiuto i dati medi, che consentono di ragionare al di là delle fluttuazioni mensili.



Nei primi 9 mesi del 2018, la disoccupazione media in senso stretto è di 1019 unità; nei primi 9 mesi del 2017 era 1049 unità, nonostante l’aumento del numero dei residenti in territorio. Certamente non basta ed è necessario fare di più, ma si tratta di un miglioramento.



Sempre nei primi 9 mesi del 2018, il numero medio di occupati è di 15.672 persone, contro le 15.151 persone del 2017, più di 520 occupati in più (+3,4%).



Non ci sembrano certamente dati di cui lamentarsi, ma che anzi farebbero felici molte economie che faticano a superare l’1,5-2% di crescita. Inoltre, va considerato che a Luglio 2018 si è registrato il massimo storico di occupati residenti in territorio di sempre (15.660 occupati residenti).



Sperando quindi che queste semplici considerazioni consentano di leggere con più realismo la situazione economica sammarinese, senza abbandonarsi a facili quanto immotivate tragedie, certamente alcune considerazioni e riflessioni sono d’obbligo per migliorare ciò che non funziona e far sì che una parte sempre maggiore di questa crescita economica vada a beneficio dei sammarinesi e residenti.



L’attivazione dal 5 Novembre dell’Ufficio Politiche Attive del Lavoro dovrà servire ad offrire ai disoccupati residenti servizi più efficaci di orientamento, formazione e avviamento mirato al lavoro, come fanno i moderni Centri per l’Impiego, favorendone l’occupabilità ed aiutandoli a crescere professionalmente ed essere sempre più al passo con il mercato.



L’azione in atto sulla semplificazione burocratica per le imprese, che vedrà l’introduzione nel nostro sistema di meccanismi come il silenzio-assenso, la conferenza dei servizi, la comunicazione unica d’impresa, la segnalazione certificata di inizio attività, che consentirà all’amministrazione di accettare documenti in inglese, che semplificherà l’adeguata verifica e ridurrà le commissioni che intervengono sull’attività di impresa, aiuterà ad attirare in territorio più imprenditori aumentando i posti di lavoro disponibili.



E, certamente, una valutazione sugli strumenti di incentivo/disincentivo economico e contributivo per rendere ancora più favorevole l’assunzione di residenti in territorio, con meccanismi più premianti per le imprese che li occupano, farà parte di questa azione.
L’invito è sempre lo stesso: bene le critiche costruttive ed i suggerimenti per migliorare le cose, ma è necessaria obiettività e realismo circa la situazione reale del Paese, soprattutto quando è facilmente leggibile dai dati.