Turismo, Vannucci (Usot): “Pronti a lavorare insieme alle istituzioni”

Il presidente dell'associazione degli operatori del turismo invoca collaborazione: "Il messaggio che lanciamo è chiaro e forte: il futuro del paese sta nello sviluppo del turismo e noi vogliamo essere i protagonisti insieme alle istituzioni. Chiamateci e non ci faremo attendere perché siamo persone serie. Il nostro motto è: sempre a disposizione per migliorare il paese"

Il presidente di Usot Riccardo Vannucci

Il dibattito sul turismo a San Marino sta diventando sempre più aspro con categorie e istituzioni che da settimane se ne dicono di tutti i colori a mezzo stampa.

Abbiamo contattato il presidente dell’Usot, Dr. Riccardo Vannucci, per capire i motivi di tanto nervosismo.

Presidente, come mai avete tutta questa tensione?

“Il nostro è un grido di allarme, vogliamo sensibilizzare tutti i partiti e i cittadini sulla situazione del turismo sammarinese, anche alla luce della poca attenzione rivolta finora al turismo”.

Quindi ce l’avete col governo?

“Usot non ha criticato solamente il Governo. Le responsabilità sono di tutti: della maggioranza che non fa quanto promesso in campagna elettorale, dell’apparato burocratico del turismo che ha creato un muro e una distanza siderale tra operatori e amministrazione e – lo dico senza problemi – anche degli stessi operatori che si sono chiusi nel loro individualismo, dimostrando incapacità di collaborare”.

In sostanza quali sono le vostre richieste?

“Il nostro è un appello a chi governa questo Paese da oltre un anno: è necessario inaugurare una nuova stagione. Quella in cui gli imprenditori devono essere chiamati a concepire e condividere i provvedimenti per il rilancio del Paese e non devono più essere emarginati o delegittimati – come fatto sinora – nel loro ruolo di rappresentanza. Usot ritiene che debbano essere dati segnali forti e certi sulla disponibilità al confronto reale e gli stessi si assumeranno il compito di tradurre il disagio attuale in speranza, richiedendo nel contempo la rinuncia a tutte le forze in campo ad ogni facile promessa”.

Su questo però bisogna ammettere che spesso governo e istituzioni vi interpellano, vedi il caso del progetto sull’internazionalizzazione.

“Ecco, su questo devo prendere atto con piacere che il governo ha ripreso il progetto “Diplomatic line” che il Cvb, da me diretto negli anni 2009 – 2012, aveva presentato all’Esecutivo nel 2011. In particolare l’allora Segretario agli Esteri Antonella Mularoni lo aveva adottato incoraggiandomi a presentarlo a tutto il corpo diplomatico in occasione del 1° ottobre di quell’anno. Poi, come tanti progetti proposti dalla nostra associazione, è rimasto appeso nel nulla senza alcun seguito. Ora accolgo con favore una riedizione del progetto e in ogni caso il problema è sempre quello: il progetto non è stato portato avanti con gli operatori ma in modo esclusivo dalle Segreterie.

Noi invece potremmo dare un contributo fondamentale per garantire una accoglienza unica ai rappresentanti dei vari paesi che dovranno poi raccontare la loro esperienza nei paesi di origine. Una cosa simile ad esempio l’abbiamo fatta noi del Grand Hotel San Marino con dei tour operator americani poco tempo fa e grazie alla collaborazione con le istituzioni abbiamo garantito una esperienza splendida.

Ecco, questo è quello che dobbiamo fare tutti quanti: lavorare insieme per il bene di San Marino. Questo è un esempio e siamo a disposizione coscienti che il segreto del successo è collaborare perché ne l’una parte né l’altra da sole riescono ad ottenere il risultato ottimale”.

Quindi siete pronti a sotterrare l’ascia di guerra?

“Noi vogliamo dire una volta per tutte che non siamo solo quelli che criticano ma siamo anche quelli che propongono. Noi siamo quelli che vogliono la tassa di soggiorno per contribuire a promuovere la nostra destinazione. Siamo quelli che vogliono introdurre la Smac turistica per fornire a chi sosta a San Marino uno strumento evoluto per godere al massimo la permanenza. Siamo quelli che vogliono riformare la Siae per fornire agli operatori sammarinesi uno strumento adeguato ai tempi per lo svolgimento degli eventi musicali e non solo.

Noi siamo quelli che vogliono essere coinvolti in tutte le decisioni che devono essere prese per lo sviluppo delle economia turistica del paese se viene varato un piano strategico opportunamente dotato di risorse per cambiare il Paese. Non vogliamo essere emarginati, come fatto finora, nelle scelte che vengono fatte”.

Dunque siete pronti ad una nuova stagione.

“Si. Il messaggio che lanciamo è chiaro e forte: il futuro del paese sta nello sviluppo del turismo e noi vogliamo essere i protagonisti insieme alle istituzioni. Chiamateci e non ci faremo attendere perché siamo persone serie. Il nostro motto è: sempre a disposizione per migliorare il paese”.

 

 

Leggi la replica del segretario di Stato al Turismo Michelotti.

Turismo, Michelotti a Vannucci: “Molto fiducioso nello sviluppo di una virtuosa collaborazione”