Vento e freddo in arrivo sulla costa adriatica

Dalla Protezione civile emanata l'allerta meteo arancione per folate oltre i 70 km/h. Tra sabato e domenica colpo di coda dell'inverno con temperature vicine allo zero. Gli esperti si scagliano contro chi ha parlato di Burian bis: "Previsioni allarmistiche per accaparrarsi click, visibilità e introiti pubblicitari"

Su alcuni siti di meteorologia nazionali italiani si va strillando da giorni che sta per arrivare il Burian bis o Burian 2, una nuova ondata di freddo polare che riporterà la neve su molte zone dell’Italia centro-settentrionale.

 

La realtà è ben diversa.

Come spiegano gli esperti di meteo.sm, a partire da oggi arriverà una perturbazione di origine atlantica. 

“Sulla Repubblica di San Marino gli effetti saranno principalmente costituiti dall’aumento della nuvolosità e della ventilazione dai quadranti meridionali, con valori di raffica fino a 70 Km/ora in serata sui crinali esposti a ostro/scirocco”.

Proprio per questo motivo la Protezione civile dell’Emilia Romagna ha diramato una allerta meteo di colore arancione per vento per tutta la giornata odierna.


“Prevediamo – scrivono i meteorologi – invece modesti quantitativi di pioggia, con accumuli giornalieri compresi tra 1 e 5 litri per metro quadrato, portati da qualche rapido e debole piovasco tra pomeriggio e sera”.

 

 

 

Domani venerdì 16 marzo sarà una giornata interlocutoria con ampi rasserenamenti e temperature ancora al di sopra della media stagionale.

 

Invece a partire da sabato arriverà sull’Europa centrale e la Gran Bretagna la tanto temuta aria fredda di origine artica.

“Aria fredda – spiegano da Meteo.sm – che nella notte tra sabato e domenica affluirà anche sull’Italia settentrionale e sulle centrali adriatiche, portando un consistente abbassamento della temperatura fino a valori prossimi allo zero a San Marino Città e forse qualche fiocco di neve durante la mattinata, dando il via ad una settimana dal sapore invernale”.

 

Ma non sarà l’evento catastrofico tanto temuto. “Allo stato delle attuali previsioni un evento che a livello termico con tutta probabilità rientrerà tra gli episodi “normali” della seconda metà del mese di marzo; non certamente tra quelli eccezionali, checché ne dica il megafono della fanfara mediatica in azione da almeno una settimana”.

 

 

Proprio su questo è durissimo il commento di meteo.it. Riguardo a Burian Bis e Pasqua sotto la neve parla esplicitamente di “fake news diffuse da siti di meteo-indovini che purtroppo hanno trovato ampio spazio su molti organi di stampa e siti web. L’affidabilità di questa ipotesi – scrivono gli esperti – lanciata a gran voce a 15-20 giorni di distanza dall’evento in questione, non era nemmeno quantificabile da essere presa in considerazione né, tantomeno, diffusa seminando nient’altro che allarmismo infondato. Tra 15-20 giorni, infatti, tutto può succedere: a Pasqua, ad esempio, potrebbe fare molto freddo oppure potrebbe scoppiare la primavera, potrebbe piovere oppure splendere il sole. Per chi ha in mente solo click e guadagni facili però è semplice aggrapparsi all’ipotesi più catastrofica ipotizzata, tra l’altro, da un solo modello meteorologico. Se ne potrebbero trovare decine di episodi così nelle elaborazioni dei modelli del prossimo mese. Poi, che questi episodi si verifichino o meno cosa importa: per chi fa questi giochetti l’importante è diffondere previsioni allarmistiche e nel frattempo accaparrarsi click, visibilità e introiti pubblicitari”.

 

Secondo il sito “si può parlare quindi di un colpo di coda dell’inverno ma senza gli scenari apocalittici che sono stati annunciati. Le nevicate ci saranno ma interesseranno soprattutto le zone montuose e, solo localmente, potranno sconfinare sulle zone pianeggianti del Nord ma senza provocare situazioni critiche”.